Soccorso Verde


La potatura delle ortensie.
marzo 8, 2010, 11:31 am
Filed under: specie, tecniche | Tag: , , ,

Hydrangea annabelle.

schema della potatura di Hydrangea macrophylla.

Potare le ortensie è semplice ma spesso si vedono piante rovinate da potature sbagliate protratte nel tempo. Solitamente ci si limita a ridurre la lunghezza dei rami causando un invecchiamento e un infittimento della vegetazione che non giova alla pianta.

Considerate che l’Hydrangea macrophylla (la normale ortensia) fiorisce sui rami dell’anno prima. il bocciolo è la gemma apicale dei rami e viene preparato dalla pinta l’anno precedente alla fioritura. se eliminiamo le punte durante l’inverno non avremo fiori.

Al fine della potatura distinguiamo tre tipi di rami, così come si presentano in inverno. Ci sono rami diritti senza ramificazioni laterali e senza fiori secchi, rami senza ramificazioni ma col fiore secco in cima e rami con ramificazioni e fiori secchi.

I primi sono i più giovani, quelli prodotti l’hanno prima e porteranno un grosso fiore in punta. Vanno lasciati intatti.

I secondi, quelli senza ramificazioni laterali ma che già hanno fiorito, hanno due anni e vanno accorciati di circa un terzo. Produrranno fiori sulle ramificazioni laterali.

I terzi, quelli con ramificazioni, sono i più vecchi e vanno eliminati del tutto.

Pur rispettando queste norme dovete adattarvi anche alla situazione della vostra pianta. Se i rami giovani sono molto abbondanti potete eliminare completamente anche

fiori di Hydrangea macrophylla.

quelli del secondo tipo mentre se non ce ne sono, come spesso capita in piante vecchie che sono state potate in modo errato per anni, sarà necessario eliminare solo una parte dei rami vecchi in modo da stimolare la produzione di gemme basali da cui germoglieranno i rami nuovi. L’anno seguente si eliminano i rimanenti vecchi.

Una nota sull’uso del fiore reciso di ortensia. È un fiore che molto si presta a essere tagliato sia per la forma e la lunghezza dei rami, sia per la durata del fiore reciso. È però necessario tagliarlo alla fine della stagione estiva se lo si vuole conservare a lungo. Quelli che sembrano petali infatti non lo sono ma sono foglie trasformate (brattee) e a settembre divengono più dure e resistenti assumendo una nota di colore verde. È il momento migliore per tagliarli.

Oltre alla macrophylla esistono altri tipi di ortensia, meno comuni, che si potano in modo diverso. Io tendo a lasciarle stare, senza interventi, se non una riduzione della vegetazione e uno svecchiamento quando necessario.

La Hydrangea annabelle, che si caratterizza per i fiori bianchi, molto grossi e le foglie di un verde acqua vellutato piuttosto scuro, si pota semplicemente tagliando alla base tutti i rami alla fine dell’inverno. Questa varietà infatti porta i fiori sui rami dell’anno e non su quelli dell’anno precedente.

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3 commenti so far
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Bell’ articolo! Chiaro, semplice, ben fatto. Grazie

Commento di maria

L’articolo è perfetto! Utilissimo, grazie. L’ho stampato e appeso dietro l’ortensia, e ora poto!

Commento di Elena

finalmente ho capito perchè non riesco mai a far fiorire le mie ortensie, ogni anno infatti taglio tattico, adesso però diventeranno degli ippi.

Commento di enrico




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