Soccorso Verde


I gerani.
maggio 12, 2010, 8:00 pm
Filed under: malattie, specie, tecniche | Tag: , , , , ,

P. grandiflorum Lord Bute.

mix di P. peltatum.

I gerani sono tra i fiori più diffusi. Peccato che non siano gerani…

Le piante che adornano i nostri balconi appartengono al genere Pelargonium della famiglia delle geraniaceae. Parenti stretti dei veri gerani furono scoperti dai botanici inglesi in Sud Africa, paese da cui provengono la maggioranza delle specie di questo genere. In principio furono catalogati come appartenenti al genere Geranium ma presto ci si rese conto che le differenze tra i due gruppi erano troppe e si decise di creare il genere Pelargonium. I fiori erano però già entrati di prepotenza nei giardini e il nome “geranio” è rimasto loro attaccato.

Il genere Pelargonium è formato da circa duecento specie di piante perenni, semierbacee o erbacee. Le specie però diffuse commercialmente sono molto meno numerose. Si trovano facilmente P. zonale, il classico geranio con la foglia pelosa e il fiore a palla, P. peltatum o geranio a edera, dal portamento cadente, P. grandiflorum o geranio imperiale dalla fioritura trionfale ma di breve durata e P. odoratissimum o geranio odoroso, una specie che emana dalle foglie aromi diversi a seconda della varietà.

Di queste specie sono state selezionate centinaia di varietà dai colori più diversi varianti dal rosso, al rosa, al bianco,

P. lobatum.

toccando punte di viola scuro quasi nero. Interessanti sono però anche le altre specie spontanee che stupiscono il profano per il loro aspetto inconsueto. Segnalo tra queste specie P. lobatum, tuberoso e dal fiore giallo e nero o i gerani stellari, dalle corolle sfrangiate simili a stelle.

Coltivare i Pelargonium è semplice. Non hanno grandi necessità di terriccio. In commercio esistono terricci e concimi appositamente preparati per loro ma potete usarne anche altri. Sia in vaso che in piena terra i Pelargonium regalano soddisfazione col loro continuo apporto di colore. Dovrete solo ricordarvi alcuni piccoli accorgimenti. Prima di tutto vanno spesso puliti dai fiori appassiti e secchi. Se per caso il fiore è stato fecondato andrà a seme e non fiorirà più. Secondariamente bisogna bagnarli adeguatamente e concimarli seguendo quanto scritto sull’etichetta del concime che usate. Soprattutto per quelli coltivati in vaso la differenza si nota molto tra gerani concimati e non concimati.

P. zonale.

Le malattie che colpiscono il geranio non sono molte. Tanto per cominciare i soliti afidi che si curano con l’infuso di ortica o con appositi prodotti chimici (seguite attentamente le dosi indicate!). anche l’oidio attacca le nostre piante di geranio. Lo si previene bagnando il terriccio senza bagnare le foglie. In caso comunque sopraggiunga ve ne accorgerete da una patina biancastra sulle foglie. Si cura col macerato d’aglio o con prodotti antioidici.

Altri due funghi che attaccano il geranio sono la muffa grigia e la ruggine. Nel primo caso le foglie appariranno marce con una evidente muffa di colore grigio che le ricopre. Eliminate le foglie malate e state attenti alle annaffiature. Solitamente si tratta di un eccesso di umidità. La ruggine invece si manifesta con delle “pustole” color ruggine sulla pagina inferiore della foglia. Anche qui si eliminano le parti infette e si riduce l’umidità. Se ciò non bastasse si possono usare specifici prodotti chimici (sia per la ruggine che per la muffa grigia). In tal caso chiedete in un consorzio agrario e fatevi consigliare da chi se ne intende!

A volte i margini delle foglie appaiono arrossati. Si tratta solitamente di una carenza nutritiva. La pianta vi sta dicendo che ha fame! Concimatela con un concime contenente anche microelementi (li trovate anche al supermercato).

Il geranio è considerato una pianta annuale anche s tecnicamente non lo è. Il suo ciclo biologico infatti è da pianta perenne. Il freddo intenso dei nostri inverni però uccide i Pelargonium. Si possono mettere in serra fredda a svernare ma non ne vale granchè la pena. Se quindi la vostra pianta non è di una varietà o specie rara pensateci bene prima di fare un lavoro fondamentalmente inutile.

Riprodurre il Pelargonium è semplice. Si ottengono molto facilmente nuove piante da talea. basta tagliare un rametto appena sotto un nodo e piantarlo direttamente in

P. odoratissimum.

terra. Emetterà nuove radici in breve tempo.

Concludo consigliandovi la visita a un vivaio molto bello: “L’oasi del geranio” di Ceriale (SV). Questo vivaio è specializzato e offre una scelta molto vasta tra varietà di molte specie tra cui quelli selvatici e inconsueti. Vale davvero la pena di andarci!

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