Soccorso Verde


Che cosa raccontano le erbe infestanti.

un campo di papaveri, belli ma infestanti.

l'ortica, un'infestante che può diventare utile per il compost o contro gli insetti.

Che cosa raccontano le erbe infestanti” di Ehrenfried E. Pfeiffer, Editrice Antroposofica è un libro interessante e utile. Il testo è datato (risale al secondo dopoguerra) ma i consigli che dà sono attualissimi e possono aiutarci nella cura dell’orto e del giardino.

Le erbe infestanti sono uno dei problemi più grandi per l’agricoltura. Chi di noi non ha mai strappato le erbacce dal giardino e perfino dai vasi? Nonostante ciò possono essere utili. Ogni erba ha infatti un suo habitat, un insieme di condizioni che ne favoriscono la crescita. Conoscere queste condizioni può aiutarci a capire dove stiamo sbagliando. La presenza di una certa erba può infatti denunciare un terreno lavorato male o troppo poco, un drenaggio insufficiente, un’assenza o uno scompenso di sostanze nutritive. Se sappiamo riconoscere questi segnali possiamo intervenire e correggerli, limitando la crescita delle infestanti e favorendo le colture.

Il libro parte dalla descrizione dei diversi gruppi di infestanti e delle

la gramigna, un'infestante dalle proprietà medicinali.

caratteristiche ambientali che denunciano. Oltre all’elencazione e alla descrizione descrive anche i metodi per eliminarle e impedirne la crescita.

Questo testo si inserisce all’interno del filone dell’agricoltura biodinamica. L’autore non vede nelle erbe infestanti un semplice nemico ma anche degli elementi da studiare per ricavarne qualcosa di utile. Alcune infestanti, se opportunamente associate alle colture, ne aumentano la resa, altre migliorano il compost o possono essere usate per produrre antiparassitari biologici. Torneremo su questi aspetti in futuro.

Il libro ha anche due difetti. Prima di tutto l’autore prende in esame la situazione americana che non sempre corrisponde alla nostra. È difficile trovare materiale simile riguardo l’Italia. Su questi temi siamo molto arretrati. L’altro riguarda invece una scelta di stile. Si è scelto di usare i nomi comuni delle infestanti e non quelli latini.

l'artemisia, infestante ma dotata di proprietà curative.

Trovo che sia un errore. Fa perdere in precisione.  I nomi comuni corrispondono spesso a più piante e cambiano di regione in regione. Alla fine del libro c’è comunque un elenco delle piante infestanti trattate nel libro con relativo nome latino.

Qualche foto non sarebbe stata di troppo, avrebbe aiutato il lettore a capire di cosa si trattava.

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