Soccorso Verde


La Robinia

 

Robinia pseudoacacia "purple robe".

foglie di Robinia pseudoacacia.

La Robinia pseudoacacia è una specie ormai tipica dei nostri boschi ma che non ha la sua origine in Europa. Essa viene infatti dall’America e fu importata per la prima volta da Jean Robin (da cui prende il nome) nel 1601. da allora si è diffusa un po’ ovunque. A portarla in Italia ci ha pensato Alessandro Manzoni (proprio quello dei promessi sposi) che la piantò nel suo giardino come rarità. In pochi anni la Robinia tutto era tranne che una rarità.

La Robinia è una pianta della famiglia delle Fabaceae (nome corretto delle Leguminosae), di portamento arboreo o arbustivo. La si trova spesso sotto forma cedua poiché si tende ad abbatterla in quanto infestante. In realtà l’abbattimento accentua la sua capacità di infestare. Infatti la Robinia si riproduce molto vigorosamente per via agamica (non sessuale) producendo polloni dalla base e dalle radici. Se la si abbatte la si stimola a farlo. Abbattetene una e ne spunteranno cento.

Essa è, a torto, ritenuta un’infestante. Se guardiamo i boschi notiamo che la presenza di questo albero è discreta. La

fiori di Robinia pseudoacacia.

Robinia diviene infestante laddove gli equilibri si rompono e si liberano dei terreni a causa di disboscamento, incendi, lavorazioni dei terreni. Essa è una delle maggiori specie colonizzatrici grazie alla sua grande capacità riproduttiva e alla velocità di crescita. Un pollone di Robinia diventa circa due metri in tre o quattro mesi! Sotto di lei però crescono altri alberi più lenti ma più longevi che col tempo la soppiantano e la superano. In pratica essa è infestante solo se considerata coi parametri umani ma se la si considera con quelli della natura non lo è per nulla.

La Robinia è anche una pianta che può essere utilizzata per diversi scopi. Tanto per cominciare ha un bell’aspetto e se lasciata crescere come deve diventerà in pochi anni un albero bello e importante. Se avete i dovuti spazi in giardino valutatene le potenzialità estetiche. Ricordate però che è un albero di prima grandezza e, una volta pienamente sviluppata, giungerà ai trenta metri e oltre di altezza. Esistono anche varietà coltivate che a differenza di quella selvatica sono meno vigorose, restano quindi più piccole e si riproducono meno. Inoltre si trovano varietà a fiore rosa e porpora (quella selvatica ha fiori bianchi o crema chiaro) e senza spine (che nel selvatico sono toste).

I fiori della Robinia sono anche buoni da mangiare. Hanno un sapore dolce e potete metterli nella frittata o nelle frittelle. Sono da provare. Le foglie invece sono ottime per la nutrizione animale. Mia nonna le raccoglieva sempre

radice di leguminosa dove si vedono i noduli che ospitano il battere Rhizobium.

per i conigli che si dimostravano particolarmente contenti. Del resto sono tenere, sottili e ricche di proteine. Per lo stesso motivo sono ottime da mettere nella composta. Si decompongono velocemente e danno al compost una buona quantità di sostanza, soprattutto di azoto.

Il suo legno è duro e molto resistente. Buono per fare mobili e come legna da ardere, non lo è per la fabbricazione di manici. Essendo così duro fa venire le vesciche.

Insomma, nonostante sia una pianta ritenuta infestante e disprezzata credo sia da rivalutare e rispettare un po’ di più.

La sua coltivazione è semplice. Prendete una piantina e mettetela a dimora. Tenetela bagnata finché non sarà bene attecchita e poi lasciate che si arrangi. Non ha malattie particolari tranne i soliti afidi e qualche insetto che ne mangia le foglie. A volte, se l’umidità è troppa, insorgono muffe. Basta eliminare la parte malata e fare in modo che la pianta sia maggiormente arieggiata. Un punto importante: NON CONCIMATELA! La Robinia è una leguminosa e quindi si arrangia da sé! Al massimo se la foglia si presenta gialla con le venature verdi somministrate del ferro ma non datele mai concimi contenenti azoto. Quello lo ricava direttamente dall’aria grazie alla simbiosi col Rhizobium, un battere azotofissatore.

Eliminare la Robinia dai terreni infestati è impresa non facile. L’unica è strappare le radici sperando che non ne rimangano dei pezzi nel terreno. Basta un pezzettino di radice per farla ricacciare. Se tenete le robinie costantemente tagliate almeno ogni quindici giorni (come l’erba del prato) allora si indeboliranno e col tempo moriranno. Nemmeno il diserbante sembra funzionare. I diserbanti che vanno somministrati al terreno spesso non giungono a sufficiente profondità e comunque farebbero terra bruciata ammazzando anche tutto il resto. Quelli fogliari invece non funzionano perché la foglia della Robinia è idrorepellente e quindi il diserbante, semplicemente, non attacca! Si potrebbe provare aggiungendo un adesivante come la melassa, il sapone o un adesivante chimico. In ogni caso il diserbante va dato più volte perché la Robinia è molto resistente. Si potrebbe in tal senso provare con i diserbanti ormonali per le foglia larga. Dovrebbero essere più funzionali sulla Robinia essendo specifici per dicotiledoni. Dico dovrebbero perché non li ho provati personalmente.

In ogni caso, se avete un terreno e lo pulite, ricordate di eliminare le Robinie appena spuntano. Se le lasciate crescere il problema può diventare grosso!

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