Soccorso Verde


L’oidio.
gennaio 13, 2011, 10:42 am
Filed under: malattie | Tag: , , ,

 

oidio su vite.

L’oidio è una delle malattie più comuni delle piante. È causata da funghi della famiglia delle Erysiphaceae e si manifesta attraverso una patina bianca sulle foglie e sulle parti verdi (rami appena germogliati e non ancora lignificati, frutti, fiori). L’oidio non è una malattia grave, ma esteticamente molto brutta. Oltre che macchiare le foglie porta a deformità delle foglie stesse. La malattia insorge soprattutto in seguito a forti sbalzi di umidità e temperatura che rendono la pianta vulnerabile. Per prevenire l’oidio basterà evitare di bagnare le foglie delle piante. Per le piante in piena terra naturalmente è più difficile a causa dell’imprevedibilità delle piogge. Annate con forte alternanza di pioggia e sole provocano l’insorgere della malattia con alta frequenza.

Curare l’oidio non è impresa difficile. Si possono utilizzare prodotti rameici (solfato di rame e poltiglia bordolese) in copertura soprattutto in via preventiva trattando in inverno per eliminare le spore e prevenire l’insorgere della malattia oppure si possono usare prodotti chimici a base di Penconazolo come Topas 10 WDG. Si usa diluito in acqua in dosi di 0,5 – 1 ml per litro d’acqua e si somministra sia per via radicale (con l’acqua dell’annaffiatura) sia per via fogliare. Questi prodotti hanno il vantaggio di essere sistemici, vengono cioè assorbiti dalla pianta e dislocati in tutto

oidio su melo.

il suo corpo. Lo svantaggio è invece la durata limitata. Il Topas ha una permanenza di pochi giorni (dieci dichiarati, sette effettivi) passati i quali la malattia si può ripresentare.

Ci sono anche soluzioni di tipo biologico. Oltre alla difesa passiva (evitare le cause scatenanti) si può trattare con un macerato di aglio. Personalmente ho sperimentato la cosa ed è molto funzionale. Si deve prendere una testa d’aglio, tagliarla a fette e metterla a macerare in dieci litri d’acqua per un paio d’ore. Le dosi sono indicative. La quantità di aglio può essere aumentata a piacere.

cristalli di solfato di rame.

L’acqua si utilizza poi per trattare la pianta stando ben attenti a bagnare tutta la parte aerea poiché il macerato d’aglio non è sistemico. Questa soluzione è molto funzionale, ma ha lo svantaggio di non essere molto persistente. Indubbiamente è la miglior soluzione per chi ha animali o per chi non volesse usare sostanze chimiche. Il Topas è tossico anche per le persone anche se non eccessivamente.

 

Annunci

3 commenti so far
Lascia un commento

E’ possibile combattere l’oidio della vite calzando un sacchetto di plastica il grappolo,chiuso al gambo,aperto sotto,irrorando le foglie con un anti oidio. Si può produrre uva biologica. Il sacchetto protegge l’uva da oidio,peronospora, insetti,e passeri. Lo afferma il viticoltore Donato Pasqualicchio.

Commento di donato passqualicchio

confermo quando detto nel commento precedente.E se è un sacchetto resistente può assolvere alla funzione di antigrandine.

Commento di donato passqualicchio

Grazie! è sempre interessante avere consigli in più.

Commento di soccorsoverde




Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...



%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: