Soccorso Verde


Un interessante documentario sulla permacultura.
marzo 9, 2011, 5:38 pm
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Da sempre siamo abituati alla “fatica dei campi” e al duro lavoro che l’agricoltura comporta. Siamo anche abituati a pensare che per coltivare servano grandi mezzi come trattori e concimi e prodotti antiparassitari. E se non fosse così?

La permacultura è una tecnica d’avanguardia che parte dalla considerazione che la terra è amica e non rivale nel raggiungimento degli scopi dell’agricoltore. Osservando la natura ci si rende conto di come gli ecosistemi naturali funzionino senza bisogno di interventi umani. Se costruiamo le colture sulla base delle regole naturali possiamo quindi avere prodotti senza bisogno di concimare, di trattare e di lavorare il terreno. Diverse sperimentazioni hanno dimostrato che la permacultura può rendere quanto l’agricoltura tradizionale senza però averne le spese e i difetti.

Nel video che vi presento si parla proprio di questo. Si parte dalla necessità sempre più impellente di uscire dalla schiavitù del petrolio a cui l’agricoltura tradizionale è ormai sottomessa. Ricordiamo infatti che non solo le macchine funzionano con i derivati del petrolio ma anche i concimi chimici e i prodotti fitosanitari sono suoi derivati. La permacultura offre così un’alternativa di cui prendere coscienza e da applicare al più presto. Si tratta di rivoluzionare le tecniche ma anche la nostra cultura per avere un mondo migliore e risolvere un problema che non si può più ignorare.

Ne parleremo ancora magari in riferimento a come strutturare il nostro orto secondo questa nuova visione. Per ora godetevi il documentario. È un po’ lungo e in inglese (con sottotitoli in italiano) ma ne vale davvero la pena.



La Tabacchiera!
luglio 30, 2010, 12:42 pm
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pesche Tabacchiera.

una coltivazione di peschi in fiore.

Sulle pendici dell’Etna, il vulcano più famoso d’Italia, da qualche decennio viene coltivata una varietà di pesche molto particolare. È la pesca “Tabacchiera” così chiamata per la sua forma piatta, a disco, che ricorda appunto quella di una tabacchiera. È una varietà molto pregiata, dalla polpa bianca, dolce e molto profumata, che si stacca facilmente da un nocciolo piccolo e tondo. È ottima da mangiare così com’è ma anche da usare per torte e dolci vari.

La Tabacchiera è una pesca non facile da trovare. La produzione, limitata, è presidio slow food e al di fuori dei luoghi d’origine la varietà è poco diffusa e conosciuta. Ciò nonostante qualche giorno fa c’era anche sui banchi del supermercato di Colico, sull’alto lago di Como. Quindi non disperate…

La produzione è limitata anche per la delicatezza della pianta che facilmente viene attaccata da parassiti. Se però trovate una pianta in vendita in qualche vivaio non abbiate timore. Le piccole cure in più che le dovrete dare vi ripagheranno abbondantemente al momento di mangiarne i frutti. Personalmente ne ho piantato i noccioli qualche giorno fa. Se tutto andrà bene le piantine spunteranno in primavera. Non è un buon metodo di riproduzione. Il rimescolamento genetico che deriva dalla riproduzione da seme fa in modo che le piante figlie non siano come le madri quindi le mie piantine, ammesso che spuntino, non saranno delle vere Tabacchiere. A me però la riproduzione da seme affascina sempre quindi…

Se volete la Tabacchiera originale dovete acquistarne una pianta o, se qualche vostro conoscente ne ha una, riprodurla per innesto su una piantina da seme. Se invece

frutti maturi di pesca Tabacchiera.

come me siete curiosi di vedere cosa salterà fuori seminate pure! Ricordate però che i semi spuntano solo dopo aver passato un periodo di freddo prolungato. Insomma, spunteranno solo la primavera dopo la semina!

Mentre aspettate compratevi le pesche e godetevele perché sono veramente buone! Buon appetito!



Orti insorti.

la copertina del libro.

Elena Guerrini, attrice e scrittrice, ha scritto uno spettacolo divertente e profondo a un contempo. Si tratta di “Orti Insorti”, un appello al ritorno alla vita sana e semplice, nel nome di una nuova coscienza responsabile nei confronti del nostro mondo e di noi stessi. La Guerrini alterna il racconto delle sue disavventure in giardino ai ricordi. importante è la figura dei nonni, soprattutto del nonno, Pompilio, che con le piante ci parlava dicendo loro di fare le brave mentre lavorava nel campo, quel nonno che si è lasciato morire davanti alla TV quando hanno costruito l’autostrada portandogli via il suo podere.

Nonostante i temi trattati siano importanti e forti, il testo scorre leggero grazie alla sottile ironia dell’autrice. In alcuni momenti ho riso di gusto leggendo. Divertente l’accenno ai libri sul giardinaggio che confondono più che spiegare. L’autrice dice che

Elena Guerrini.

mentre prima sapeva distinguere un ciclamino da un tulipano, dopo la lettura, coi nomi latini, rimaneva in dubbio chiedendosi se quella pianta fosse un tulipa ciclaminoides o un ciclamen tulipanoides. Altrove parla della budleja, pianta ornamentale ormai inselvatichita anche da noi, che a lei suonava come una parolaccia: budleja tu e la tu mamma!

Lo stile del libro è reso più scorrevole anche dal linguaggio fresco e popolare. L’autrice, toscana, usa un linguaggio tipico del parlato delle sue zone di origine (il mi nonno, la tu mamma), linguaggio versatile che genera poesia o ironia a seconda dei momenti.

L’autrice porta lo spettacolo (da lei stessa recitato) ovunque le sia richiesto: teatri, locali, poderi, campi. Nel video un assaggio dello spettacolo. Il libro invece è uscito per i tipi di Stampa Alternativa e costa solo un euro. Esiste inoltre un blog dello spettacolo che vi invito a visitare. Lo trovate tra i miei link.



Soccorso Verde in video!
aprile 13, 2010, 9:28 am
Filed under: video | Tag: ,

Nasce il canale youtube di Soccorso Verde. Per ora trovate un video sulla semina in vaso ma presto ne verranno caricati altri. Spero che vi piacciano!

Ecco il primo video: