Soccorso Verde


Chaenomeles spp.
febbraio 26, 2011, 2:35 pm
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frutti di Chaenomeles japonica.

fiori di Chaenomeles japonica.

Si avvicina la primavera e si riprendono i lavori con le piante. in questi giorni ho pulito e sistemato la lavanda e le rose che ho sul terrazzo e oggi mi sono dato alla semina. Ho “rubato” dal giardino di mio zio un frutto di Chaenomeles japonica per estrarne i semi. Ne conteneva quindici, tutti belli. Alla prova dell’acqua sono andati tutti a fondo dimostrando di essere validi per la semina.

Come substrato ho usato del terriccio per tappeti erbosi, una miscela di torba e sabbia. Si può usare però un terriccio qualunque essendo il Chaenomeles una pianta abbastanza rustica e adattabile. Andrebbe benissimo anche la terra del giardino.

Il genere Chaenomeles è composto da arbusti molto decorativi, dal portamento tondeggiante, che in primavera si riempiono di fiori semplici di colore bianco, rosa, rosso o arancione. Ai fiori seguono i frutti molto simili a delle mele ma non commestibili (oddio, non sono velenosi ma non credo abbiano un gran buon sapore). L’effetto decorativo di fiori è frutti è sicuro. Tra le specie più note ci sono C. speciosa, C. japonica, C. lagenaria. Sono molto simili tra loro e difficili da distinguere.

Il Chaenomeles è molto usato anche come pianta da bonsai. Ci sono molti esempi di splendidi bonsai di questa pianta che trovano nella fioritura il loro punto di maggior bellezza.

La riproduzione può avvenire per talea o divisione ma anche la semina dà ottimi risultati. Le nuove piantine infatti fioriscono presto e i fiori, essendo semplici, sono ben

semi di Chaenomeles japonica.

formati. Unica incertezza della semina è il colore del fiore che potrebbe essere differente da quello della pianta madre. Un po’ di incertezza però aumenta il fascino del metodo della riproduzione da seme! Per il metodo della semina in vaso vi rimando invece al mio video sull’argomento.

Il Chaenomeles non ha particolari malattie. Essendo una rosacea può essere attaccato da oidio, ticchiolatura e afidi, tutte malattie semplici da curare e non letali. Vi rimando agli appositi post per la cura delle stesse.

Una pianta consigliata.



Le rose rugose.
marzo 22, 2010, 4:18 pm
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rosa rugosa bianca a fiore semplice.

Solitamente quando si pensa alle rose si pensa alle HT, quelle col bel ramo lungo col fiore in cima. Le rose però ci danno modo di risolvere diversi problemi in giardino e danno soluzioni estetiche molto apprezzabili. Certo, bisogna conoscere le varietà giuste.

A volte per separare due parti del giardino o per segnare il confine si possono scegliere soluzioni diverse dalla solita e banale siepe. Una di queste possibili alternative è uno schermo informale di Rosa rugosa. Le varietà di questa specie sono molto rustiche e si caratterizzano per la particolare e affascinante rugosità della foglia. Hanno portamento tondeggiante e non raggiungono altezze eccessive. La manutenzione è scarsa, basta solo svecchiarle di tanto in tanto e pulirle dal secco in inverno. Molte delle varietà di R. rugosa non sono rifiorenti. Questo fatto non crea problemi. Una delle attrattive di questa specie infatti è l’abbondante produzione di frutti tondeggianti dai colori vivaci che vanno dal giallo al rosso a seconda della varietà. Le rose rugose hanno fiori semplici o semidoppi, bianchi, rosa o lilla, che a maggio creano grandi macchie di colore.

Personalmente credo sia molto apprezzabile mischiare varietà di colore diverso per dare movimento allo schermo con il cromatismo dei fiori prima e dei frutti poi.

Queste rose sono facili da riprodurre. La talea è sicuramente il metodo più semplice. Basta tagliare un rametto sano, dello spessore di una matita, appena sotto una gemma e piantarlo in vaso o direttamente in campo. Nel giro di qualche settimana emetterà le radici. Potete farlo durante quasi tutto l’anno. Meglio è fare le talee in quei mesi che hanno la lettera R nel nome. Sembra una regola sciocca ma funziona. A maggio infatti la pianta è in fioritura e quindi i rami usano le energie per quello. La vostra talea potrebbe essere troppo debole. Giugno, luglio e agosto sono troppo caldi. Gennaio è troppo freddo.

Un altro metodo di riproduzione semplice e pratico è la propaggine. Si incurva un ramo fino a farlo giungere a terra e se ne sotterra una piccola parte. Praticare una piccola

rosa rugosa lilla a fiore semidoppio.

incisione sulla parte interrata può velocizzare l’emissione di radici. Una volta emesse le radici si separa il ramo. Vi accorgerete che è ora di separare da come il ramo cresce. Quando il diametro della parte finale del ramo (quella che viene dopo la parte interrata) crescerà più della parte precedente allora potrete tagliare. Tecnica simile è la margotta. In questo caso non si piega il ramo ma si pone un sacchetto con la terra sul ramo stesso laddove vogliamo le radici. Per la rosa rugosa comunque la talea è il metodo più funzionale e veloce.

Le R. rugosa possono essere riprodotte anche da seme. Le altre rose non danno buoni risultati perché le piante figlie sono difformi rispetto alle madri, soprattutto per quanto riguarda le caratteristiche del fiore. Nel caso delle rose rugose non importa molto la perfezione del singolo fiore quanto l’aspetto della pianta in generale. Può essere quindi interessante e divertente farle nascere dai semi. Se poi avete rose rugose diverse tra loro potrete ottenere tonalità differenti. Se un genitore ha fiori lilla e l’altro bianchi le figlie avranno fiori rosa, ma la tonalità del rosa sarà una sorpresa! Per riprodurle da seme basta cogliere un frutto maturo (a ottobre avanzato), toglierne i semi (abbondantissimi) e seminarli in un vaso o in campo. Copriteli con uno strato sottile di terra (cinque millimetri è più che sufficiente) e bagnate. Il vaso deve stare all’esterno, deve prendere le gelate invernali. È proprio il freddo a permettere il risveglio dei semi a primavera. Verso aprile (a volte anche marzo) vedrete spuntare le piantine. Oltre ai vantaggi che vi ho detto prima questo metodo garantisce piante più resistenti alle malattie.

cinorrodi (frutti) di rosa rugosa.

Naturalmente le rose rugose possono essere usate anche per aiuole, macchie di colore e persino in vaso sul terrazzo. Sono piante che sanno farsi amare e che danno soddisfazione a chi le coltiva. Spesso le si trova in aiuole pubbliche e persino sulle autostrade. Sono usate a causa della loro grande resistenza e rusticità. Potete “rubare” un rametto al bordo della strada e cominciare così a coltivarle.