Soccorso Verde


L’Amorphophallus fiorisce in Ohio.

Amorphophallus titanus

In Ohio sta per fiorire un esemplare di Amorphophallus titanus, un’insolita pianta che produce la più grande infiorescenza del mondo. Imparentata con le notissime calle, l’Amorphophallus titanus è una rarità assoluta. La sua elegante infiorescenza ha colori sul viola e sul bianco e al centro svetta un grande spadice, lungo anche tre metri, che ben le fa meritare il suo nome!

Non è però l’eleganza estetica dell’infiorescenza a regalarle la sua fama. Essa infatti deriva soprattutto dal difetto che il fiore si porta addosso. Per richiamare i coleotteri che la impollinano infatti, la pianta emette un simpaticissimo odore di carogna in decomposizione che la rende, di fatto, inavvicinabile. Eppure ogni fioritura è meta di pellegrinaggio per molti appassionati di botanica e giardinaggio. Se non fosse così lontana andrei volentieri anche io. Del resto sopportare un po’ di puzza val bene uno spettacolo simile!

Coltivarla purtroppo non è impresa facile. Si tratta di una bulbosa tropicale che necessita un ambiente riproducibile solo in serra. È reperibile con difficoltà anche se su internet si trovano i semi e i cormi. Visitate il sito Tindara. Vendono per corrispondenza anche la nostra cara puzzona. Esistono comunque altre specie di questo genere (più semplici da trovare e che richiedono meno spazio) tra cui segnalo

Amorphophallus konjac.

Amorphophallus konjac, usata anche nella produzione di una gelatina alimentare e proveniente dall’Asia tropicale.

Le piante del genere Amorphophallus hanno tutte bene o male il cattivo odore di putrefazione (durante la fioritura) e sono quindi consigliate solo a veri appassionati!

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La morte dell’agave.
dicembre 6, 2010, 2:03 pm
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fiori dell'agave, 30 luglio 2010.

agave con lo stelo fiorale in crescita, 7 giugno 2010.

L’agave che avete conosciuto grazie alle foto sul mio profilo facebook è definitivamente morta. Ricapitoliamo dunque quanto avvenuto.

Questa primavera (verso maggio) dalla sommità della pianta ha fatto capolino lo stelo fiorale. Si tratta di un fatto abbastanza eccezionale poiché l’agave fiorisce all’età di circa trenta anni e poi secca. Nei mesi successivi lo stelo si è innalzato fino a toccare i cinque metri abbondanti e ha infine emesso rametti laterali che hanno portato abbondanti fiori gialli.

I fiori si sono trasformati in frutti che però non sono giunti a maturazione a

agave in fioritura, 13 agosto 2010.

causa forse del clima inadatto del lago di Como.

Settimana scorsa l’agave è stata eliminata perché aveva ormai cominciato a marcire ed emetteva un odore per nulla piacevole. Ci mancherà.



La Tabacchiera!
luglio 30, 2010, 12:42 pm
Filed under: rarità e stranezze, specie, video | Tag: , , , , ,

pesche Tabacchiera.

una coltivazione di peschi in fiore.

Sulle pendici dell’Etna, il vulcano più famoso d’Italia, da qualche decennio viene coltivata una varietà di pesche molto particolare. È la pesca “Tabacchiera” così chiamata per la sua forma piatta, a disco, che ricorda appunto quella di una tabacchiera. È una varietà molto pregiata, dalla polpa bianca, dolce e molto profumata, che si stacca facilmente da un nocciolo piccolo e tondo. È ottima da mangiare così com’è ma anche da usare per torte e dolci vari.

La Tabacchiera è una pesca non facile da trovare. La produzione, limitata, è presidio slow food e al di fuori dei luoghi d’origine la varietà è poco diffusa e conosciuta. Ciò nonostante qualche giorno fa c’era anche sui banchi del supermercato di Colico, sull’alto lago di Como. Quindi non disperate…

La produzione è limitata anche per la delicatezza della pianta che facilmente viene attaccata da parassiti. Se però trovate una pianta in vendita in qualche vivaio non abbiate timore. Le piccole cure in più che le dovrete dare vi ripagheranno abbondantemente al momento di mangiarne i frutti. Personalmente ne ho piantato i noccioli qualche giorno fa. Se tutto andrà bene le piantine spunteranno in primavera. Non è un buon metodo di riproduzione. Il rimescolamento genetico che deriva dalla riproduzione da seme fa in modo che le piante figlie non siano come le madri quindi le mie piantine, ammesso che spuntino, non saranno delle vere Tabacchiere. A me però la riproduzione da seme affascina sempre quindi…

Se volete la Tabacchiera originale dovete acquistarne una pianta o, se qualche vostro conoscente ne ha una, riprodurla per innesto su una piantina da seme. Se invece

frutti maturi di pesca Tabacchiera.

come me siete curiosi di vedere cosa salterà fuori seminate pure! Ricordate però che i semi spuntano solo dopo aver passato un periodo di freddo prolungato. Insomma, spunteranno solo la primavera dopo la semina!

Mentre aspettate compratevi le pesche e godetevele perché sono veramente buone! Buon appetito!