Soccorso Verde


Un interessante documentario sulla permacultura.
marzo 9, 2011, 5:38 pm
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Da sempre siamo abituati alla “fatica dei campi” e al duro lavoro che l’agricoltura comporta. Siamo anche abituati a pensare che per coltivare servano grandi mezzi come trattori e concimi e prodotti antiparassitari. E se non fosse così?

La permacultura è una tecnica d’avanguardia che parte dalla considerazione che la terra è amica e non rivale nel raggiungimento degli scopi dell’agricoltore. Osservando la natura ci si rende conto di come gli ecosistemi naturali funzionino senza bisogno di interventi umani. Se costruiamo le colture sulla base delle regole naturali possiamo quindi avere prodotti senza bisogno di concimare, di trattare e di lavorare il terreno. Diverse sperimentazioni hanno dimostrato che la permacultura può rendere quanto l’agricoltura tradizionale senza però averne le spese e i difetti.

Nel video che vi presento si parla proprio di questo. Si parte dalla necessità sempre più impellente di uscire dalla schiavitù del petrolio a cui l’agricoltura tradizionale è ormai sottomessa. Ricordiamo infatti che non solo le macchine funzionano con i derivati del petrolio ma anche i concimi chimici e i prodotti fitosanitari sono suoi derivati. La permacultura offre così un’alternativa di cui prendere coscienza e da applicare al più presto. Si tratta di rivoluzionare le tecniche ma anche la nostra cultura per avere un mondo migliore e risolvere un problema che non si può più ignorare.

Ne parleremo ancora magari in riferimento a come strutturare il nostro orto secondo questa nuova visione. Per ora godetevi il documentario. È un po’ lungo e in inglese (con sottotitoli in italiano) ma ne vale davvero la pena.



Tempo di bulbose!

 

tulipano "Queen Marvel".

Narcissus spp.

Ottobre sta per finire. È l’ora dei bulbi, il momento dell’anno in cui le bulbose vengono messe a dimora per la fioritura primaverile.

Il bulbo è un fusto trasformato e non una radice come potrebbe sembrare. Il dischetto basale del bulbo è il vero e proprio fusto mentre gli strati carnosi che lo compongono sono foglie trasformate che hanno acquisito una funzione di riserva.

Quando il bulbo viene interrato il dischetto basale comincia a emettere radici e dalla punta del bulbo si allungano le foglie e lo stelo fiorale della pianta. Una volta terminato il ciclo vegetativo le bulbose entrano in una fase di riposo. La parte aerea secca e le

Galanthus nivalis.

radici muoiono. Il bulbo sta così a riposo fino all’anno successivo. È in questa fase che bisogna trapiantarli.

I bulbi vanno interrati a una profondità doppia rispetto al loro diametro. Se li si mette in vaso tale regola non è facile da rispettare. In tal caso basta che siano coperti. Se però li piantate in giardino ricordate di porli alla profondità giusta. Fanno eccezione a tale regola le specie del genere Allium (aglio, cipolla, scalogno, Allium da fiore…) che devono essere piantati molto superficialmente in modo che un terzo del bulbo spunti dalla terra.

Una volta messi a dimora li si lascia stare, bagnando saltuariamente se la terra diventa troppo secca. I narcisi vanno dissotterrati ogni cinque o sei anni almeno e divisi. Essi si riproducono molto per via agamica. Da ogni bulbo si

Crocus spp.

generano altri bulbi e se la densità diventa troppo alta le piante non fioriscono più. È quindi necessario dividerli e diradarli per lasciare a ognuno il proprio spazio vitale. I tulipani devono invece essere tolti dal terreno ogni anno. Essi emettono dalle radici delle sostanze tossiche per il tulipano stesso. Se lasciate a dimora il bulbo esso deperirà. Bisogna quindi cambiargli posto a aspettare almeno quattro anni prima di rimettere dei tulipani nello stesso luogo. Si dice che il problema possa essere risolto piantando dei tageti sopra i bulbi durante la stagione della dormienza. I tageti depurano il terreno dalle scorie dei tulipani. Non ho mai provato e quindi non vi do la notizia per certa. Se doveste provare fatemi sapere i risultati!

Ci sono delle bulbose di piccola taglia adatte all’inselvatichimento nel prato. Interessante a tale scopo è il Crocus spp., una piantina alta pochi centimetri che una volta messa a dimora nel prato fiorirà sempre più copiosamente ogni anno. Potete comprare sacchetti di bulbi in miscuglio e riempire il vostro prato di casa. In primavera avrete un tripudio di colore. Quando poi sarà ora di tagliare l’erba i Crocus saranno già in dormienza. Un’altra pianta molto adatta allo scopo è il Galanthus nivalis o bucaneve. Le sue campanelline bianche spuntano molto precocemente, in

Colchicum autumnale.

pieno inverno e ci regalano un po’ di bellezza anche durante la stagione morta.

Se volete realizzare un’aiuola di bulbose dovete stare attenti alla progettualità. Considerate molto attentamente le caratteristiche delle diverse piante. In particolare dovete considerare la loro altezza, in base alla quale deciderete la disposizione in modo che nessuna specie resti nascosta, e il periodo di fioritura. Se non ci pensate prima potreste avere delle delusioni e ottenere un risultato ben diverso da quello che vi aspettavate.

Le bulbose non hanno grandi problemi fitosanitari. Ci sono insetti che mangiano volentieri i bulbi e anche animali superiori a cui stare attenti. I tulipani sono particolarmente graditi a topi e arvicole che se ne nutrono avidamente. I narcisi invece, essendo velenosi, sono immuni dagli attacchi dei roditori. Se trovate bulbi attaccati d avermi o ammuffiti buttateli via. Non vale la pena di curarli. In ogni caso posso dire per esperienza che le bulbose sono piante resistenti e che danno facile soddisfazione.

Nei prossimi post mi occuperò di alcune bulbose in particolare. Ci sono bulbose adatte a tutte le esigenze. Le loro fioriture sono eccezionalmente varie e distribuite durante l’anno. Si va dal Galanthus che fiorisce in dicembre-gennaio al Colchicum che fiorisce in agosto-settembre.

Certamente le bulbose sono piante da valutare per la loro bellezza, varietà, semplicità di coltivazione. Le bulbose si possono acquistare un po’ ovunque. controllate bene che i bulbi siano sani quando li comprate. Un’altra opzione è l’acquisto via internet o posta. Ci sono molte buone aziende. Io vi consiglio la olendese Bakker con la quale mi sono sempre trovato benissimo in quanto a qualità del materiale.

Buon Lavoro!



Orti insorti.

la copertina del libro.

Elena Guerrini, attrice e scrittrice, ha scritto uno spettacolo divertente e profondo a un contempo. Si tratta di “Orti Insorti”, un appello al ritorno alla vita sana e semplice, nel nome di una nuova coscienza responsabile nei confronti del nostro mondo e di noi stessi. La Guerrini alterna il racconto delle sue disavventure in giardino ai ricordi. importante è la figura dei nonni, soprattutto del nonno, Pompilio, che con le piante ci parlava dicendo loro di fare le brave mentre lavorava nel campo, quel nonno che si è lasciato morire davanti alla TV quando hanno costruito l’autostrada portandogli via il suo podere.

Nonostante i temi trattati siano importanti e forti, il testo scorre leggero grazie alla sottile ironia dell’autrice. In alcuni momenti ho riso di gusto leggendo. Divertente l’accenno ai libri sul giardinaggio che confondono più che spiegare. L’autrice dice che

Elena Guerrini.

mentre prima sapeva distinguere un ciclamino da un tulipano, dopo la lettura, coi nomi latini, rimaneva in dubbio chiedendosi se quella pianta fosse un tulipa ciclaminoides o un ciclamen tulipanoides. Altrove parla della budleja, pianta ornamentale ormai inselvatichita anche da noi, che a lei suonava come una parolaccia: budleja tu e la tu mamma!

Lo stile del libro è reso più scorrevole anche dal linguaggio fresco e popolare. L’autrice, toscana, usa un linguaggio tipico del parlato delle sue zone di origine (il mi nonno, la tu mamma), linguaggio versatile che genera poesia o ironia a seconda dei momenti.

L’autrice porta lo spettacolo (da lei stessa recitato) ovunque le sia richiesto: teatri, locali, poderi, campi. Nel video un assaggio dello spettacolo. Il libro invece è uscito per i tipi di Stampa Alternativa e costa solo un euro. Esiste inoltre un blog dello spettacolo che vi invito a visitare. Lo trovate tra i miei link.



Soccorso Verde in video!
aprile 13, 2010, 9:28 am
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Nasce il canale youtube di Soccorso Verde. Per ora trovate un video sulla semina in vaso ma presto ne verranno caricati altri. Spero che vi piacciano!

Ecco il primo video: